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	<title>Iris Salute</title>
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	<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 10:15:44 +0000</pubDate>
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		<title>Ritalin, spiegato il funzionamento</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 09:59:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Nanni</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Alcuni ricercatori hanno svelato il funzionamento del Ritalin, discusso farmaco usato specialmente in America per la cura dell&#8217;iperattività grave nei bambini, indicata generalmente con la sigla Adhd (Attention Deficit Hyperactivity Disorder).
Secondo lo studio, condotta su animali e pubblicata sulla rivista Nature Neuroscience, il farmaco aumenterebbe la plasticità cerebrale e con essa anche la capacità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1024" src="http://irissalute.it/files/2010/03/800px-ritalin_methylphenidat.jpg" alt="800px-ritalin_methylphenidat" width="515" height="363" /><br />
Alcuni ricercatori hanno svelato il funzionamento del <strong>Ritalin</strong>, discusso farmaco usato specialmente in America per la cura dell&#8217;<strong>iperattività grave</strong> nei bambini, indicata generalmente con la sigla Adhd (Attention Deficit Hyperactivity Disorder).<br />
Secondo lo studio, condotta su animali e pubblicata sulla rivista<strong> Nature Neuroscience</strong>, il farmaco aumenterebbe la plasticità cerebrale e con essa anche la capacità di apprendimento.<br />
In sostanza il Ritalin aumenterebbe l&#8217;attività di un neurotrasmettitore chiamato dopamina e in questo modo rafforzerebbe la comunicazione fra neuroni.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ecologia: la Milano verde di Abbadoe Renzo Piano</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 10:15:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Nanni</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Il Maestro Claudio Abbado ha chiesto al Comune di piantare 90 mila alberi, in cambio del suo ritorno alla Scala.
Grazie all&#8217;intervento di Renzo Piano, un primo passo è il posizionamento di 36 carpini in Piazza Duomo, proprio davanti alla cattedrale cittadina.
La decisione non è stata unanime, ma tra critiche, e polemiche, si è infini giunti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1031" src="http://irissalute.it/files/2010/03/duomo_bosco500.jpg" alt="duomoverde" width="511" height="369" /><br />
Il Maestro Claudio Abbado ha chiesto al Comune di piantare 90 mila alberi, in cambio del suo ritorno alla Scala.<br />
Grazie all&#8217;intervento di Renzo Piano, un primo passo è il posizionamento di 36 carpini in Piazza Duomo, proprio davanti alla cattedrale cittadina.<br />
La decisione non è stata unanime, ma tra critiche, e polemiche, si è infini giunti all&#8217;approvazione.<br />
Di certo l&#8217;intervento non sarà certo sufficiente a segnare una svolta &#8220;verde&#8221;, nell&#8217;inquinato comune lombardo, ma è il segnale che qualcosa sta lentamente cambiando.<br />
Secondo Renzo Piano, quello di rimboscare il centro di Milano non deve essere un sogno, ma piuttosto un intervento scientifico: il beneficio infatti, sarebbe equivalente a quello prodotto da 5 mila veicoli in meno.</p>
<p>Foto da <a href="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2009/11/duomo_bosco500.jpg" target="_blank" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/fioriefoglie.tgcom.it');">fioriefoglie.tgcom.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tumore dello stomaco: abuso di carne rossa, fumo, e obesità sono fattori di rischio</title>
		<link>http://irissalute.it/2010/02/26/tumore-dello-stomaco-abuso-di-carne-rossa-fumo-e-obesita-sono-fattori-di-rischio/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 09:02:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Nanni</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Causa oltrre 10mila decessi all&#8217;anno, ma il tumore dello stomaco, è uno sconosciuto per molti.
Eppure il 90% non ha mai sentito parlare di questa neoplasia, il 57 per cento non sa se esistano esami in grado di individuarlo precocemente, l’84 per cento non ha mai letto nessun articolo sull’argomento.
Quarta malattia mortale dopo tumore ai polmoni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1018" src="http://irissalute.it/files/2010/03/tip_steak.jpg" alt="tip_steak" width="512" height="341" /><br />
Causa oltrre<strong> 10mila</strong> decessi all&#8217;anno, ma il<strong> tumore dello stomaco</strong>, è uno sconosciuto per molti.<br />
Eppure il 90% non ha mai sentito parlare di questa neoplasia, il 57 per cento non sa se esistano esami in grado di individuarlo precocemente, l’84 per cento non ha mai letto nessun articolo sull’argomento.<br />
Quarta malattia mortale dopo tumore ai polmoni, al seno, e al colon retto, ha purtroppo una <strong>diagnosi difficile</strong>, perchè i <strong>sintomi sono molto generici</strong> e compaiono soprattutto a malattia ormai avanzata.<br />
<strong>Cattiva digestione e dolore alla parte alta dello stomaco</strong>, anche se malesseri molto comuni, dovrebbero essere un segnale di allarme quanto meno per recarsi ad un controllo.<br />
Soprattutto se sono presenti fattori di rischio come <strong>ulcera, gastrite atrofica, infezione batterica da Helicobacter pylori ed esofago di Barrett; ma anche fumo, obesità e cattive abitudini alimentar</strong>i.<br />
Il consumo quasi giornaliero di <strong>carne rossa</strong> è una gravissima abitudine dei tempi moderni, ed è terribilmente sottovalutata.<br />
In presenza di tali fattori la cosa migliore sarebbe una gastroscopia di controllo ed eventualmente una biopsia, anche in assenza di particolare malesseri.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Disabilità e trasporto pubblico: Italia arretrata, pochi i mezzi adeguati</title>
		<link>http://irissalute.it/2010/02/25/disabilita-e-trasporto-pubblico-italia-arretrata/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 10:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Nanni</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Una indagine del Corriere della Sera sui trasporti pubblici e la disabilità, rivela un quadro assai sconfortante.
Prese in esame sono le città di Torino, Milano, Firenze, Roma, Napoli e Palermo: se va meglio a Torino, così così a Milano e Roma, e piuttosto male al sud, il problema è comunque che in nessuna città [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong><img class="alignnone size-full wp-image-978" src="http://irissalute.it/files/2010/02/handicap1.jpg" alt="handicap1" width="182" height="207" /><br />
Una<a href="http://www.corriere.it/salute/disabilita/10_febbraio_25/autobus-bocciati-non-vedenti_b6338bd0-2126-11df-940a-00144f02aabe.shtml" target="_blank" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/www.corriere.it');"><strong> indagine del Corriere della Ser</strong></a>a sui<strong> trasporti pubblici e la disabilità</strong>, rivela un quadro assai sconfortante.<br />
Prese in esame sono le città di <strong>Torino, Milano, Firenze, Roma, Napoli e Palermo</strong>: se va meglio a Torino, così così a Milano e Roma, e piuttosto male al sud, il problema è comunque che<strong> in nessuna città</strong> la persona disabile può avere<strong> la certezza di trovare un sistema completo e continuo di assistenza</strong>.<br />
Un servizio presente su una linea, può infatti scomparire sul bus successivo.<br />
E pensare che al di là delle carenze strutturali, ci sarebbero mancanze facilmente rimediabili, come ad esempio <strong>un sistema vocale di informazione</strong> su fermata, linea, direzione di marcia, per aiutare i <strong>non vedenti</strong>.<br />
Il servizio è in funzione su quasi tutti i treni, e sulle metropolitane, ma le linee di autobus e tram cittadine ne sono quasi ovunque sprovviste.<br />
Si tratterebbe di <strong>piccoli accorgimenti </strong>che possono migliorare notevolmente <strong>lo standard di vita </strong>di chi già incontra troppe difficoltà.<br />
La buona notizia è che finalmente qualcosa sta lentamente cambiando: con il rinnovo del parco macchine molte aziende del trasporto locale hanno intrapreso consultazioni con alcune associazioni dei disabili per rimuovere ostacoli e problematiche. <strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Curando tutti i sieropositivi, Aids sotto controllo in 40anni</title>
		<link>http://irissalute.it/2010/02/24/curando-tutti-i-sieropositivi-aids-sotto-controllo-in-40anni/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 22:10:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Nanni</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
L’Aids potrebbe essere sotto controllo nel giro di cinque anni e venire debellata in appena 40anni, curando tutti i sieropositivi delle zone a rischio con farmaci anti-retrovirali, senza aspettare che le persone cambino le loro abitudini sessuali.
All&#8217;American Association for the Advancement of Science di San Diego ha parlato di questo il Prof. Brian Williams del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-970" src="http://irissalute.it/files/2010/02/img06_roberto_big.jpg" alt="img06_roberto_big" width="513" height="377" /><br />
<strong>L’Aids</strong> potrebbe essere sotto controllo nel giro di cinque anni e venire debellata in appena <strong>40anni</strong>, curando tutti i sieropositivi delle zone a rischio con farmaci <strong>anti-retrovirali</strong>, senza aspettare che le persone cambino le loro abitudini sessuali.<br />
All&#8217;<strong>American Association for the Advancement of Science</strong> di San Diego ha parlato di questo il Prof. Brian Williams del «<a href="http://www0.sun.ac.za/sacema/"rel="nofollow"  target="_blank" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/www0.sun.ac.za');">South African Centre for Epidemiological Modelling and Analysis</a>».<br />
Il giornale <a href="http://www.independent.co.uk/news/science/aids-is-the-end-in-sight-1906467.html"rel="nofollow"  target="_blank" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/www.independent.co.uk');">The Independent</a>, ha pubblicato la notizia che già il prossimo anno, si sperimenterà questo tipo di trattamento di massa su migliaia di persone a Hlabisa, Sudafrica, dove l’incidenza dell’Hiv e dell’Aids è altissima.<br />
Finora questi farmici sono stati utilizzati come salvavita, ma non per fermare la trasmissione della malattia. Eppure, con un intenso programma di sperimentazione, che preveda un trattamento quotidiano, sarebbe secondo Williams possibile debellare l&#8217;Aids.<br />
La concentrazione del virus infatti, scende di oltre 10mila volte con un anti-retrovirale.<br />
C&#8217;è poi chi fa pronostici meno ottimistici, tenendo conto del fatto che l&#8217;infettività massima di una persona sieropositiva si concentra nei primi tempi, quando spesso non è a conoscenza della malattia.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fotografato per la prima volta il meccanismo di difesa dei cromosomi</title>
		<link>http://irissalute.it/2010/02/23/fotografato-per-la-prima-volta-il-meccanismo-di-difesa-dei-cromosomi/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 11:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Nanni</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[genetica]]></category>

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E&#8217; stato fotografato per la prima volta il meccanismo con cui la guanina si chiude per difendere l&#8217;informazione genetica contenuta nei cromosomi.
La scoperta, pubblicata su Nature, è importante perchè controllando questo meccanismo si potranno avere nuove armi contro tumori e invecchiamento.
Gli autori della ricerca sono G.P. Spada, dell&#8217;Università di Bologna, e P. Samorì, dell&#8217;Università di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-964" src="http://irissalute.it/files/2010/02/dna_500.jpg" alt="dna_500" width="500" height="325" /><br />
E&#8217; stato fotografato per la prima volta il <strong>meccanismo con cui la guanina si chiude per difendere l&#8217;informazione genetica contenuta nei cromosomi</strong>.<br />
La scoperta, pubblicata su <a href="http://www.nature.com/" target="_blank" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/www.nature.com');"><strong>Nature</strong></a>, è importante perchè controllando questo meccanismo si potranno avere nuove armi contro tumori e invecchiamento.<br />
Gli autori della ricerca sono G.P. Spada, dell&#8217;Università di Bologna, e P. Samorì, dell&#8217;Università di Strasburgo.<br />
La guanina e&#8217; il principale componente delle strutture che si trovano alle estremità dei cromosomi (telomeri), le quali si accorciano ogni volta che la cellula si riproduce, fino al completamento del suo ciclo vitale.<br />
Il titolo dello studio è &#8220;Dynamers at the Solid-Liquid Interface: Controlling the Reversible Assembly/Reassembly Process between Two Highly Ordered Supramolecular Guanine Motifs&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>La ginnastica riduce l&#8217;ansia, anche nei pazienti cronici</title>
		<link>http://irissalute.it/2010/02/22/la-ginnastica-riduce-lansia-anche-nei-pazienti-cronici/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 10:40:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Nanni</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Secondo una ricerca condotta presso l&#8217;Università della Georgia, la miglior cura contro l&#8217;ansia è l&#8217;esercizio fisico.
Sarebbe infatti sufficiente fare ginnastica con regolarità per un tempo superiore alla mezz&#8217;ora al giorno, per placare considerevolmente la sensazione di ansia.
Ciò sarebbe dovuto banalmente allo spostamento di attenzione che si verifica occupandosi di qualcosa di diverso dal nostro pensiero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-large wp-image-959" src="http://irissalute.it/files/2010/02/anziani_ginnastica-1024x768.jpg" alt="anziani_ginnastica" width="513" height="382" /><br />
Secondo una ricerca condotta presso l&#8217;Università della Georgia, <strong>la miglior cura contro l&#8217;ansia è l&#8217;esercizio fisico</strong>.<br />
Sarebbe infatti sufficiente fare<strong> ginnastica con regolarità</strong> per un tempo superiore alla <strong>mezz&#8217;ora al giorno</strong>, per placare considerevolmente la sensazione di ansia.<br />
Ciò sarebbe dovuto banalmente allo spostamento di attenzione che si verifica occupandosi di qualcosa di diverso dal nostro pensiero fisso.<br />
Inoltre il benessere fisico che ne deriva, fa sentire <strong>maggiormente in salute</strong> e diminuisce quindi le preoccupazioni sulla nostra condizione, spesso alla base dell&#8217;ansia.<br />
Lo studio, pubblicato su Archives of Internal Medicine, ha seguito un gruppo di 40 pazienti cronici scelto con criteri casuali tra 3mila persone con differenti patologie irreversibili, ed oltre il 90% di loro ne ha tratto giovamento in termini di tranquillità.<br />
I risultati della ricerca hanno grande importanza, perché <strong>la gestione dell’ansia </strong>nel caso di <strong>patologie permanenti</strong> diventerà presto una problematica medica fondamentale: se la nostra aspettativa di vita aumenta, aumenta infatti con essa - purtroppo- anche la possibilità di malattie persistenti.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Marijuana, ricerca mostra gli effetti di lungo periodo: maggior rischio di psicosi e depressioni</title>
		<link>http://irissalute.it/2010/02/19/marijuana-ricerca-mostra-gli-effetti-di-lungo-periodo-maggior-rischio-di-psicosi-e-depressioni/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 10:06:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Nanni</dc:creator>
		
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Molti ragazzi ne fanno uso, e la maggior parte degli adulti non la considera nemmeno una droga, ma la marijuana, come la maggior parte delle sostanze, ha effetti collaterali di lungo periodo.
Se viene usata con continuità per lungo tempo raddoppia il rischio di soffrire di psicosi e aumenta di quattro volte il pericolo di allucinazioni.
Questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-large wp-image-991" src="http://irissalute.it/files/2010/03/marijuana-1024x730.jpg" alt="marijuana" width="529" height="375" /><br />
Molti ragazzi ne fanno uso, e la maggior parte degli adulti non la considera nemmeno una droga, ma la <strong>marijuana</strong>, come la maggior parte delle sostanze, ha <strong>effetti collaterali di lungo periodo</strong>.<br />
Se viene usata con continuità per lungo tempo<strong> raddoppia il rischio di soffrire di psicosi</strong> e aumenta di quattro volte il pericolo di allucinazioni.<br />
Questo è quanto dimostra uno studio sugli effetti dell&#8217;uso prolungato di cannabis, pubblicato sugli<strong> Archives of General Psychiatry</strong> da psichiatri dell&#8217;università del Queensland.<br />
I dati erano già emersi prendendo in esame le comunità indigene australiane, grandi consumatrici di cannabis.<br />
Si era notato che dopo 15 anni di abuso dello stupefacente cominciano a comparire effetti mentali cronici, con casi di psicosi irreversibili, oltre a depressione e dipendenza.<br />
Il nuovo studio australiano sulla popolazione generale fa ulteriore luce sul legame tra cannabis e psicosi.<br />
I ricercatori hanno monitorato per molti anni la salute psichica di oltre 3.800 giovani che per alcuni anni (fino a sei) avevano fatto uso di marijuana.<br />
La conferma è arrivata: maggiore è il tempo durante cui i giovani hanno consumato questa droga, maggiore è il rischio di soffrire di psicosi e allucinazioni.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sclerosi Multipla e CCSVI: l&#8217;appello di Nicoletta Mantovani</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 12:25:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Nanni</dc:creator>
		
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Un voce nota si aggiunge alle richieste sempre più insistenti perchè venga dato il via libera alle nuove cure contro la Sclerosi Multipla.
Si tratta di Nicoletta Mantovani, vedova di Luciano Pavarotti e ormai ex-assessore alla cultura per il Comune di Bologna.
La Mantovani, che da quattordici anni sa di essere affetta di Sclerosi Multipla, è entrata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-953" src="http://irissalute.it/files/2010/02/nicolettamantovani.jpg" alt="nicolettamantovani" width="360" height="270" /><br />
Un voce nota si aggiunge alle richieste sempre più insistenti perchè venga dato il via libera <a href="http://irissalute.it/2010/01/26/ccsvi-e-sclerosi-multipla-scoperta-una-correlazione-che-fa-fare-grandi-passi-verso-la-cura/" target="_blank" ><strong>alle nuove cure </strong></a>contro la Sclerosi Multipla.<br />
Si tratta di <strong>Nicoletta Mantovani</strong>, vedova di Luciano Pavarotti e ormai ex-assessore alla cultura per il Comune di Bologna.<br />
La Mantovani, che da quattordici anni sa di essere affetta di Sclerosi Multipla, è entrata in contatto con il <strong>Prof. Zamboni</strong>, padre di <a href="http://irissalute.it/2010/01/26/ccsvi-e-sclerosi-multipla-scoperta-una-correlazione-che-fa-fare-grandi-passi-verso-la-cura/" ><strong>alcune scoperte sensazionali</strong></a> sul trattamento e l&#8217;origine della malattia.<br />
<a href="http://www.lucacoscioni.it/sites/all/files/La%20Repubblica%20Bologna%20II%2017%20febbraio%202010.pdf" target="_blank" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/www.lucacoscioni.it');"><strong>Pubblicato</strong></a> su Repubblica Bologna, l&#8217;appello di Nicoletta richiede a gran voce che la Regione Emilia-Romagna <strong>dia il via libera alle operazioni alle arterie dei malati di sclerosi multipla, come già sperimentato presso l&#8217;Ospedale di Ferrara dal Prof. Zamboni e come confermato dall&#8217;Università di Buffalo.<br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Perchè scegliere sempre il pane integrale</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 10:18:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Nanni</dc:creator>
		
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Sono da tempo note le qualità della farina integrale, e ogni nuovo studio lo conferma.
Sono tantissimi i motivi per sceglierle: proteggono dalle malattie cardiovascolari, dal diabete di tipo 2, da molte forme tumorali, e persino dal sovrappeso.
Un recente studio condotto in Europa e pubblicato dall&#8217;American Journal of Clinical Nutrition, per esempio, mostra come la fibra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-997" src="http://irissalute.it/files/2010/03/cereali.jpg" alt="cereali" width="400" height="299" /><br />
Sono da tempo note le qualità della<strong> farina integrale</strong>, e ogni nuovo studio lo conferma.<br />
Sono tantissimi i motivi per sceglierle: <strong>proteggono dalle malattie cardiovascolari, dal diabete di tipo 2, da molte forme tumorali, e persino dal sovrappeso</strong>.<br />
Un recente studio condotto in Europa e pubblicato dall&#8217;American Journal of Clinical Nutrition, per esempio, mostra come la fibra alimentare, in particolare quella dei cereali contribuisca a prevenire l&#8217;aumento di peso che si osserva con il passare degli anni.<br />
Aumento di peso che non danneggia solo l&#8217;estetica, ma soprattutto il cuore!<br />
I motivi non sono ancora stati tutti chiariti, ma si è accertato ad esempio che gli alimenti ad alto contenuto di fibra richiedono tempi più lunghi di masticazione, il che sicuramente limita i consumi.<br />
Per individuare e definire meglio i composti bioattivi dei cereali integrali è stato avviato il progetto europeo <strong>Healthgrain</strong>, finanziato con oltre 10 milioni di euro, e che coinvolge oltre 40 organizzazioni di 15 Paesi.<br />
Ricordiamoci intanto che in generale il <strong>pane integrale</strong> è, rispetto a quello bianco, <strong>meno calorico </strong>(225 kcal/etto contro le 290 del pane tipo 00), più ricco di fibra (ne ha circa il doppio rispetto al pane di tipo 00), contiene più sostanze protettive comprese alcune vitamine e minerali, come ferro e calcio.<strong></p>
<p></strong></p>
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