Longevità: scoperte le firme genetiche che la consentono

La firma genetica C4 è quella che indica una longevità tendente a superare i 106 anni, o comunque una morte collocabile oltre questo paletto. Ci sono poi la firma C16 tra i 99 e i 106, C6 e C9 dai 100 in poi.
Sono 19 le firme genetiche che caratterizzano la longevità e sono state individuate studiando mille americani arrivati a un’età tra i 95 e i 119 anni.
Firme genetiche che possono “predire” con buona approsimazione chi arriverà alla fine di una lunga vita senza ammalarsi mai, chi tenderà ad ammalarsi tardi e chi è predisposto a sopravvivere anche decenni a malattie che mietono vittime tra gli individui non «griffati».
Le 19 firme genetiche sono state individuate dal team di ricercatori guidati da Thomas Perls e da Paola Sebastiani della Boston University.
Il lavoro è stato pubblicato in questi giorni su Science con il titolo Genetic signatures of exceptional longevity in Humans. Coautore Annibale Puca, genetista del Polo scientifico MultiMedica di Milano, rientrato in Italia sette anni fa.
Insomma se l’uomo è geneticamente programmato per vivere mediamente 120 anni, occorre ora sapere quali mutazioni del Dna impediscono l’obiettivo o lo favoriscono.
Va ricordato che esistono poi centenari non aiutati dai geni: longevi cioè grazie a stili di vita sani, a mutazioni rare, all’ambiente in cui vivono, all’alimentazione.

















































