Lavoro notturno: c’è turno e turno

Tutti sanno che svolgere un lavoro che richiede turni di notte, candida automaticamente al rischio di soffrire di disturbi del sonno.
La novità viene però da uno studio dello Sleep and Performance Research Center dell’Università di Washington, che ha identificato gli orari migliori, e peggiori, per l’inizio dei turni notturni.
Dalla ricerca emerge che l’orario più sopportabile è quello che inizia dopo mezzanotte, mentre i turni che iniziano prima sono associati ad un maggior affaticamento per tutto il resto della giornata.
Chi inizia il turno notturno tra le 20.00 e le 23.00 sarebbe infatti soggetto ad una perdita di circa 4 ore nel riposo totale, poichè le ore disponibili per il sonno sono in una parte della giornata in cui dormire è più difficile.

















































