L’obesità si scongiura dalla nascita: no al latte di mucca prima dei 2 anni

Quando un bambino viene nutrito male nei primi mesi di vita ne risente poi da adulto, anche a distanza di moltissimi anni.
Per esempio malattie croniche come obesità, diabete, e arteriosclerosi si iniziano a prevenire da piccolissimi, senza saperlo, quando i genitori sono ben istruiti su come alimentarci.
Giuseppe Di Mauro, presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, ha recentemente reso noto quanto emerso proprio al congresso nazionale della Sipps: l’Italia ha il triste primato europeo dei bambini obesi (in Campania un bambino su due è almeno sovrappeso), e la colpa è esclusivamente dell’alimentazione.
Un errore piuttosto comune, ma anche molto grave, è ad esempio quello di alimentare bambini più piccoli con latte vaccino (cioè di mucca): è troppo ricco, fornisce troppe proteine, ed è adatto solamente dopo una certa soglia di età.
Di sicuro non andrebbe mai fatto assaggiare prima dei 12 mesi, meglio ancora se oltre i 2-3 anni.
Bisogna tenere presente che esistono periodi critici dello sviluppo in cui la dieta determina la crescita più o meno adeguata del bimbo e ha ripercussioni consistenti nella sua salute da adulto.
La regola numero uno della salute, quando possibile, è allattare: i bambini allattati al seno hanno statisticamente un minor rischio di diventare obesi.
Il latte di mucca, come già detto, non andrebbe mai dato prima dell’anno, meglio dopo i due anni.
L’eccesso di proteine che contiene fa male ai bimbi, incrementa la secrezione di insulina e fattori di crescita che potenziano l’appetito e sono correlati a un maggior rischio di problemi metabolici e di accumulo di grasso corporeo.
È opportuno anche ridurre il carico di carne: fettina, parmigiano a volontà sulla pasta e latte di mucca creano un mix ipercalorico e iperproteico che prima dei due anni non fa bene.
Il latte vaccino, inoltre, può portare il bimbo all’anemia.
Meno ricco di ferro, può dar luogo anche a micro-emorragie dalla mucosa intestinale, che non è adatta a digerirlo.
Fra uno e due anni è bene usare tipi di latte adattati in formula, che non sono necessariamente più cari, ma sono più equilibrati perché meno proteici e arricchiti di ferro.

















































