Cordone ombelicale: meglio attendere prima di tagliarlo

Una ricerca della University of South Florida pubblicata sul Journal of Cellular and Molecular Medicine, ha lanciato un allarme sulle modalità dei parti moderni: il cordone ombelicale verrebbe reciso troppo presto.
Il cordone, che è formato da tre vasi, due arterie e una vena avvolti in un tessuto mucoso, consente alla madre di inviare al feto sangue ossigenato e ricco di nutrienti e in alcune culture non viene tagliato (in soli tre giorni secca e cade spontaneamente) mentre nel mondo occidentale viene reciso quasi subito.
Secondo lo studio se si lasciasse questo legame tra madre e figlio, integro per maggior tempo, si potrebbero prevenire molte difficoltà respiratorie, malattie polmonari croniche, emorragie cerebrali, anemie, sepsi e disturbi della vista.
Secondo il dottor Paul Sandberg, del Centre of Excellence for Ageing and Brain Repair questa attesa sarebbe fondamentale in quanto il cordone contiene molte cellule staminali che devono essere trasferite al bambino per generare gli elementi fondamentali del sangue umano.
Al momento della nascita di un bambino la placenta e il cordone ombelicale iniziano a contrarsi e a spingere il sangue verso il neonato fino a quando il flusso raggiunge un equilibrio e le pulsazioni si interrompono, così come l’apporto di sangue.
È in questi momenti generalmente che il cordone ombelicale viene pinzato con due morsetti appositi e tagliato.
Ritardare di soli trenta secondi la resezione basterebbe a ridurre i rischi, per il bambino di emorragie intraventricolari, anemia e setticemia, oltre a diminuire la necessità di trasfusioni di sangue.
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