Allergie incrociate: pollini e frutta che provocano gli stessi disturbi

Per chi soffre d’allergia, disturbi come irritazioni alle labbra e alla bocca, starnuti, occhi che lacrimano e difficoltà respiratorie, sono purtroppo sintomi frequenti, soprattutto in questa stagione.
Ma talvolta gli stessi sintomi si presentano inspiegabilmente anche solo mangiando certi cibi.
Si tratta delle allergie incrociate, le cross-reattività, tra pollini e alcuni alimenti.
Il risultato è la cosiddetta sindrome orale allergica, un disturbo con numeri in costante crescita, che colpisce gli adulti più dei bambini e si acutizza nel periodo in cui i vari tipi di pollini si scatenano.
Si va dal semplice bruciore e prurito della bocca, a una sensazione di chiusura alla gola, all’edema labiale, fino ad arrivare, in rari casi più gravi, allo shock anafilattico.
Bisogna perciò prestare attenzione: mele e pere possono essere pericolose per chi è allergico alla betulla, mangiare il melone può essere un rischio per chi è sensibile alle graminacee e chi non tollera il lattice di gomma è meglio che stia lontano dalle banane.
Tutto questo accade a causa di una reazione incrociata fra i pollini a cui si è allergici e alcune proteine presenti negli alimenti vegetali.
Ad essere colpite dalla sindrome sono soprattutto le donne, che mangiando frutta o verdura incorrono in un fastidioso prurito alla lingua e sul palato, con conseguenti disturbi alle mucose orali e, a volte, un evidente gonfiore delle labbra.
Nel caso delle betulacee, fra gli alimenti che più provocano cross-reattività, oltre alle mele, ci sono pesche, albicocche, ciliegie, mandorle e i frutti con guscio (noci, nocciole, arachidi), nonché sedano, carote e finocchi.
Attenzione quindi, oltre ai pollini, a cosa si mette nel piatto.

















































