Disabilità e trasporto pubblico: Italia arretrata, pochi i mezzi adeguati

Una indagine del Corriere della Sera sui trasporti pubblici e la disabilità, rivela un quadro assai sconfortante.
Prese in esame sono le città di Torino, Milano, Firenze, Roma, Napoli e Palermo: se va meglio a Torino, così così a Milano e Roma, e piuttosto male al sud, il problema è comunque che in nessuna città la persona disabile può avere la certezza di trovare un sistema completo e continuo di assistenza.
Un servizio presente su una linea, può infatti scomparire sul bus successivo.
E pensare che al di là delle carenze strutturali, ci sarebbero mancanze facilmente rimediabili, come ad esempio un sistema vocale di informazione su fermata, linea, direzione di marcia, per aiutare i non vedenti.
Il servizio è in funzione su quasi tutti i treni, e sulle metropolitane, ma le linee di autobus e tram cittadine ne sono quasi ovunque sprovviste.
Si tratterebbe di piccoli accorgimenti che possono migliorare notevolmente lo standard di vita di chi già incontra troppe difficoltà.
La buona notizia è che finalmente qualcosa sta lentamente cambiando: con il rinnovo del parco macchine molte aziende del trasporto locale hanno intrapreso consultazioni con alcune associazioni dei disabili per rimuovere ostacoli e problematiche.

















































