Cafalea: i movimenti che aiutano a prevenirla

Chi ne soffre sa di cosa parliamo: il mal di testa può prostrare e far passare ore, persino giorni, tremendi.
Franco Mongini, direttore della Sezione Cefalee e Dolore Faciale del Dipartimento di Fisiopatologia Clinica dell’Università degli Studi di Torino, preferisce chiamarli “mali alla testa”, al plurale, sottolineando quindi il fatto che ne esistano di più tipi, molto diversi tra loro.
Le notizie sono buone: alcuni studi recenti hanno sviluppato una terapia basata su una serie di esercizi, la cui durata complessiva non supera i pochi minuti, che servono proprio a sciogliere quei muscoli dalla cui eccessiva e protratta tensione possono nascere i dolori.
Per esempio rilassarsi con la «mandibola morta», cioè aperta come quando ci si addormenta in treno, o muovere la testa in avanti e indietro.
I risultati sono ottimi, tanto che è stato aperto un sito web che aiuta a diffondere queste buone pratiche, rendendo disponibile un filmato di istruzioni e una scheda con gli esercizi da compiere. Purtroppo al momento i materiali sono fruibili solo dai cittadini della Regione Piemonte, ma l’intento è quello di ampliarli a tutti.
Ovviamente questi esercizi non possono sostituire la terapia farmacologica, ma possono coadiuvarla, riducendo in modo significativo il numero di episodi di mal di testa.

















































