Sofferenza amorosa e dolore fisico attivano le stesse aree del cervello

Quando si dice che qualcuno sta “soffrendo” per amore, non si esagera affatto.
Si tratta infatti di una sofferenza psicologica, ma anche fisica, perchè le aree del cerebrali che si attivano sono le stesse del dolore fisico.
Lo ha dimostrato una ricerca pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences, portata acanti dalla psicologa americana Naomi Eisenberger.
Le sofferenze amorose dei volontari sono in realtà state simulate, inscenando un gioco in cui il partecipante veniva di volta in volta escluso da altri, in una sorta di simulazione di rifiuto sociale.
Quando la persona era respinta, la risonanza magnetica funzionale mostrava l’accensione della corteccia cingolata anteriore e dell’insula anteriore sinistra, le aree dove risiede la componente affettiva del dolore fisico, che si attivano quando ci facciamo male o abbiamo un fastidio costante.
Ad attivarsi durante una delusione amorosa sarebbero gli stessi recettori cerebrali che intervengono quando siamo sottoposti ad un dolore, cioè gli interruttori su cui agiscono morfina e simili, che non a caso agiscono sul dolore fisico, ma anche sullo stress emotivo che lo accompagna.

















































