La chiamarono Due Cuori, ma adesso è guarita: risvolto insperato dell’intervento d’avanguardia su Hannah Clark

Hannah Clark, una ragazzina inglese, era stata salvata da un trapianto quando aveva due anni e mezzo.
Per più di dieci anni ha vissuto con due cuori: uno suo, affetto da una grave cardiomiopatia, l’altro di un donatore, aggiunto nel suo torace per non far affaticare il muscolo originario.
E alla fine è guarita, grazie a Sir Magdi Yacoub, il pioniere di questa tecnica e che la operò. Lui stesso si è detto «sorpreso e deliziato» dal risultato, descritto sulla rivista The Lancet.
La sindrome di cui si ammalò Hannah colpisce un bambino su 100 mila. L’intervento è stato eseguito nel 1995.
Il cuore nuovo era stato in grado di fare quasi tutto il lavoro necessario a pompare il sangue nell’organismo della piccola, permettendo per anni al muscolo cardiaco originario di fare il resto. Dieci anni dopo però, al compimento del dodicesimo anno di età della giovane paziente, sono subentrati problemi legati ai farmaci immunosoppressori che era stato necessario somministrarle per evitare il rigetto del cuore trapiantato. Il cocktail di medicine, 17 in tutto, ha, come previsto (e desiderato, date le circostanze) ridotto l’efficienza del sistema immunitario fino a quando gli specialisti del Great Ormond Street Hospital di Londra non hanno avuto scelta se non quella di asportare l’organo.
Una volta rimosso il cuore del donatore, i medici hanno scoperto che quello originario di Hannah aveva però recuperato.
Un cuore che non si contraeva ora funziona normalmente e questo mostra sicuramente le possibilità di recupero del muscolo cardiaco.

















































